Cos’è la Tokenomics?

Tokenomics

Introduzione

Il termine “tokenomics” è composto da due parole: token ed economy. È il nome dato alla materia che studia la progettazione dei sistemi economici basati sulla tecnologia blockchain.

L’oggetto di studio della tokenomics è quindi il funzionamento economico dei token, a partire dalla creazione attraverso la distribuzione e il design dei meccanismi di incentivi per coloro che li utilizzano.

Gli Obiettivi

Quali sono gli aspetti esaminati dalla tokenomics? Considerando un network e il suo token nativo, attraverso il design della tokenomics si intende rispondere alle seguenti domande:

  1. Natura del token – Qual è la funzione primaria del token? (Governance, Security, Utility)

La scelta della tipologia del token dipende dallo scopo principale che esso ha per il network. Ad esempio, si sceglie di utilizzare un token di governance per distribuire il potere decisionale ai possessori dello stesso e rendere il protocollo decentralizzato.

  1. Usabilità – Quali sono i casi d’uso del token e i meccanismi di reward per i partecipanti?

La progettazione del sistema di incentivi e dei casi d’uso è forse la fase più delicata del design di una tokenomics. Questa fase richiede la mappatura degli stakeholder che utilizzeranno il network e la progettazione dei meccanismi che favoriscono l’adozione del token. Ad esempio, l’exchange numero uno al mondo – Binance – ha creato molti casi d’uso e benefici per i possessori di BNB, che sono incentivati a detenerlo. Tra i benefici: il cashback per la carta di debito, la partecipazione a launchpool & launchpad, sconti sulle commissioni di trading.

  1. Politica monetaria – Come viene gestita l’emissione e la distribuzione nel tempo del token?

La scelta dell’allocazione iniziale e la distribuzione nel tempo agli stakeholder non sono decisioni da sottovalutare, in quanto sono aspetti molto importanti agli occhi degli investitori. Ad esempio, un token con una fornitura illimitata e un’emissione giornaliera molto alta risulta una risorsa non scarsa, inflattiva, e di conseguenza rischia di essere poco interessante per un potenziale futuro apprezzamento.

  1. Governance – Chi ha potere decisionale nel network?

Questa scelta ha a che fare con il livello di decentralizzazione del protocollo e con la scelta dei criteri di eleggibilità per esprimere potere di voto. Ad esempio, al massimo grado di decentralizzazione chiunque voglia partecipare alle decisioni del protocollo può farlo, esprimendo un voto che pesa in proporzione al numero dei token posseduti. In alternativa, per un assetto più centralizzato, in fase di design si possono scegliere i singoli nodi che avranno diritto decisionale e di modifica del protocollo.

Le Metriche

Per creare una tokenomics vincente occorre quindi studiare tutti i tipi di metriche che influenzano il valore del token e creare un insieme di regole e casi d’uso, un’economia, che utilizzi correttamente queste metriche.

Tra le metriche più note di una tokenomics ci sono:

  • Rifornimento Massimo: il numero di token che possono essere emessi in totale. L’esempio più semplice è Bitcoin che ha una fornitura massima di 21 milioni.
  • Rifornimento Circolante: il numero totale di token che sono stati emessi fino ad oggi e sono attualmente disponibili per lo scambio nel mercato. Nel caso di Bitcoin il rifornimento circolante è pari a 18,7 milioni di BTC.
  • Prezzo: prezzo di un singolo token nei diversi round di vendita (seed, private, IDO etc..).
  • Capitalizzazione di mercato: prezzo del token moltiplicato per l’offerta circolante.
  • Capitalizzazione di mercato completamente diluita: capitalizzazione di mercato teorica se tutti i token del progetto fossero già in circolazione. Metrica utile per la valutazione del progetto rispetto alla capitalizzazione di mercato semplice.
Fonte: Coinmarketcap

Queste metriche devono essere definite in maniera coerente ai 4 obiettivi presentati precedentemente. Ad esempio, un Utility token con diversi use cases e che mira ad essere utilizzato all’interno di un network con elevati volumi di scambio giornalieri avrà probabilmente necessità di definire una grande fornitura totale di token, se non addirittura illimitata. Al contrario, un token che mira ad essere una risorsa scarsa, al pari di una commodity, dovrà avere una fornitura totale limitata e inferiore.

L’importanza della Tokenomics

Un token avrà successo e si apprezzerà nel tempo solo se possiede una buona tokenomics. Disegnare una corretta Tokenomics è fondamentale per creare un token che rifletta la crescita di valore e di utilizzo del protocollo di cui il token è nativo. La cosa più importante è capire in che modo verrà utilizzato il token. Esiste un chiaro collegamento tra l’utilizzo del servizio in fase di creazione e il token? Se sì, c’è una forte possibilità che un servizio in crescita richieda acquisti e adozione che aiuteranno ad aumentarne il prezzo.

Inoltre, è importante sottolineare che la capitalizzazione di mercato potrebbe non essere la metrica migliore per giudicare il valore di una criptovaluta. Infatti, c’è una differenza fondamentale tra la capitalizzazione di mercato per le azioni e quella delle criptovalute. Nel caso delle azioni, il numero totale di azioni disponibili è una cifra molto più accurata e definisce veramente la distribuzione della proprietà di una società. In tal caso, la capitalizzazione di mercato è una metrica piuttosto accurata. Al contrario, nelle criptovalute, solo conoscendo la capitalizzazione di mercato, non possiamo dare un giudizio accurato sul valore del progetto. Non sappiamo quanti token siano depositati in wallet dormienti, o persi, e quale sia la vera velocità di questi token. Senza queste informazioni, la capitalizzazione di mercato non è davvero il metodo migliore per giudicare il valore effettivo di una criptovaluta.

Anche per questa ragione, per un investitore, lo studio della tokenomics aiuta a valutare i meriti e le potenzialità di apprezzamento di un particolare progetto indipendentemente dalla sua capitalizzazione di mercato.

Rischi

È utile sottolineare che la Token Economy non è un prodotto software, nessuno ha il controllo completo dell’intero ambiente, non è un’economia deterministica per la quale si possano prevedere risultati certi. Una Token Economy è un sistema complesso emergente in cui, definite alcune regole endogene, l’evoluzione nel tempo dipende da fattori esogeni non controllabili.

Di solito sono disponibili solo pochi strumenti per orientarne in qualche misura l’evoluzione, che altrimenti è per lo più determinata dalle interazioni tra molte componenti imprevedibili, vale a dire le persone e gli stakeholder che partecipano al network.

Conclusione

Progettare la tokenomics significa definire le regole dell’economia di un sistema basato su blockchain in funzione degli obiettivi del token. Per farlo occorre definire metriche, casi d’uso e sistemi di incentivi che giustificano l’esistenza del token.

Occorre ricordare che la tokenomics non è un ambiente deterministico e prevedibile, ci sono una serie di variabili incontrollabili che influenzano l’evoluzione del protocollo. Ciò che conta è creare coerenza tra gli obiettivi del token e le sue metriche fondamentali.

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