Il mondo crypto e il metaverso

Introduzione

Negli ultimi tempi è diventato sempre più frequente l’uso del termine Metaverso. Il culmine dell’attenzione si è raggiunto con il cambio di nome di Facebook. L’azienda è stata infatti rinominata in Meta Platforms Inc.

Il messaggio dietro questa operazione è appunto che Facebook intende riorientare la propria piattaforma verso un ambiente Metaverso.

Cosa è un Metaverso?

Il termine Metaverso  deriva da Snow Crash, un libro di fantascienza cyberpunk pubblicato nel 1992. Il Metaverso è descritto come una realtà virtuale condivisa tramite internet, dove i partecipanti sono rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar.

In effetti, anche oggi, a distanza di 30 anni, il significato non cambia. Oggi ci sono però le tecnologie per realizzare questi ambienti virtuali in cui gli utenti possono interagire in modalità nuove, immersive e quindi più vicine a quelle reali.

In sostanza, quando si parla di metaverso ci si riferisce a spazi digitali che sono realizzati utilizzando la realtà virtuale (VR), aumentata (AR) o mista (MR).

Le attuali piattaforme di social media permettono l’interazione attraverso messaggi testuali, immagini e video, tuttavia, con l’idea del metaverso si trasformano gli spazi online per offrire agli utenti un’esperienza di immersione in un ambiente multidimensionale.

Piuttosto quindi che interagire con messaggi testuali e scambio di immagini, si utilizza un ambiente simile a quello dei videogames più evoluti.

Metaverso e Criptovalute

Marc Andresseen pubblicò sul Wall Street Journal nell’agosto 2011 l’articolo Why Software Is Eating The World.

L’autore affermava che le tecnologie software, oltre a rivoluzionare business e interazioni sociali, stavano dando vita a un vero e proprio mondo secondario. Un mondo che dava la possibilità di vivere una nuova vita extra-corporea a milioni di persone.

Nei primi anni 2000 erano già stati creati i videogiochi Second Life e The Sims che creavano avatar virtuali che interagivano tra loro in una realtà alternativa. Si potevano vivere virtualmente esperienze diverse imitando le dinamiche della vita reale: lavoro, formazione, intrattenimento, relazioni sociali ed economiche.

I limiti della tecnologia di allora rendevano però le esperienze poco soddisfacenti. Oggi invece, con gli sviluppi degli ambienti immersivi e delle tecnologie correlate si raggiungono una elevata qualità di immagine e una sorprendente fluidità nella fruizione delle piattaforme.

Anche in un mondo parallelo e virtuale servono monete per poter svolgere transazioni di tipo commerciale, come ad esempio comprare oggetti, beni mobili o immobili. In questo modo il metaverso e il mondo crypto convergono.

Alcuni progetti

Decentraland

Decentraland è un metaverso che combina la realtà virtuale con la tecnologia blockchain. A differenza della maggior parte dei giochi online, i giocatori hanno il diretto controllo sulle regole del mondo online. Ciò proprio grazie al fatto che è basato sulla tecnologia blockchain.

Gli sviluppatori di Decentraland, hanno creato uno spazio virtuale contenente immobili, oggetti e altre risorse personalizzabili. Tutte queste sono acquistabili utilizzando MANA, il token ERC-20 di Decentraland.

Grazie a MANA, oltre a scambiare oggetti e proprietà, i giocatori possono riempire il proprio spazio personale con giochi, attività e opere d’arte con cui altre persone possono interagire.

LAND invece è un token non-fungibile che rappresenta i lotti di terra di proprietà dei giocatori della community. Tale NFT più in generale rappresenta elementi da collezione del gioco, tra cui vestiti, oggetti e unità immobiliari. Gli utenti memorizzano questi token nei loro crypto wallet e li vendono ad altri utenti sul marketplace di Decentraland. 

Star Atlas

Star Atlas è un gioco di strategia e di esplorazione dello spazio. Il gioco è ambientato in un lontano futuro dove tre fazioni si contendono le risorse, i territori e il dominio politico della galassia. I giocatori, unendosi a una delle tre fazioni, possono influenzare il corso della storia del metaverso e guadagnare risorse economiche reali in funzione del loro contributo. Tutto questo all’interno di un sistema economico decentralizzato, quindi non governato da un ente centrale ma guidato unicamente dai giocatori stessi.

Il gioco opera sulla blockchain Solana ed è quindi particolarmente efficiente in quanto a performance della rete e ai costi delle transazioni.

I due token del gioco che sono ATLAS e POLIS.

ATLAS è il token primario del gioco. Può essere utilizzato per acquistare oggetti e per tutte le altre transazioni previste all’interno del gioco vero e proprio.

POLIS è invece il token della DAO, ovvero quello utilizzato per la governance del gioco.

The sandbox

Con The Sandbox,  è possibile costruire architetture e scenari di ogni tipo. Basta comprare una “Land“, un appezzamento virtuale che corrisponde ad uno spazio di 96x96x128 metri della mappa. Il terreno è quindi un NFT a tutti gli effetti e si può decidere come meglio utilizzarlo. Si possono costruire digitalmente case, alberghi, ristoranti, parchi giochi, musei, ecc.

Gli investitori acquistano terreni o beni virtuali  che non esistono nella realtà fisica ma che si trovano nel mondo virtuale del metaverso. 

Gli speculatori classici traggono profitto in attesa della rivalutazione e relativo rialzo dei prezzi per rivendere, altri invece puntano a un ricavo costruendo sul terreno virtuale un negozio, un ristorante, un parco concerti un museo una galleria ecc. dove gli utenti (cioè i loro avatar) possono entrare pagando un biglietto sotto forma di token. Alternativamente, i beni possono essere dati in affitto proprio come fanno tanti proprietari di immobili nella vita reale.

Conclusione

Grazie agli sviluppi tecnologici è stata resa possibile la realizzazione di Metaversi: mondi virtuali immersivi dove gli utenti interagiscono con modalità innovative. Un elemento fondamentale di questi ambienti è la possibilità di acquistare beni virtuali, di trarne profitto e di venderli. Per questo il mondo crypto si integra perfettamente fornendo gli strumenti per consentire i pagamenti e la certificazione delle proprietà, mediante cryptovalute, NFTs e la sottostante blockchain.

La combinazione delle 2 tecnologie è quindi sinergica e consentirà una loro più rapida diffusione.