Il progetto del digital euro

Introduzione

Stiamo entrando nell’era della moneta digitale che si sta progressivamente affermando in risposta ai rapidi cambiamenti della società e allo sviluppo della tecnologia. Per questo, dall’Unione europea arriva il progetto dell’E-euro digitale: la proposta di una valuta digitale emessa dalla Banca Centrale Europea. Il Parlamento europeo, la Commissione europea, il Consiglio europeo e l’Eurogruppo incoraggiano lo sviluppo di una nuova moneta digitale, sottolineandone l’importanza al fine di dar vita a un settore finanziario più innovativo e a un sistema dei pagamenti resiliente. L’obiettivo è di avviare la nuova moneta digitale dopo una fase biennale di sperimentazione.

Le fasi del progetto del digital euro

Il 14 luglio 2021, il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di avviare un progetto per l’eventuale introduzione dell “Euro digitale” ponendosi come principale obiettivo quello di sviluppare una soluzione in linea con le esigenze del sistema dei pagamenti. La decisione finale sull’effettiva emissione dell’Euro digitale sarà presa in una fase successiva, partendo dal presupposto che la nuova moneta digitale si affiancherebbe al contante senza sostituirlo. L’avvio di un tale progetto fa seguito ad una fase esplorativa iniziata nel settembre 2020.

  • Il rapporto sull’Euro digitale

Il primo passo, nell’ottobre 2020, è stata la pubblicazione del rapporto dell’Eurosistema sull’euro digitale con cui sono state poste le basi del progetto e sono stati individuati i motivi che possono rendere necessaria l’emissione di un Euro digitale. La task force dell’Eurosistema sulla valuta digitale delle banche centrali ha avviato un lavoro sperimentale al fine di valutare ulteriori approfondimenti sulla fattibilità tecnologica delle scelte progettuali individuate nel Rapporto, raggruppandoli in 4 aree di analisi principali: il libro mastro digitale dell’euro, la privacy e l’antiriciclaggio, i limiti dell’euro digitale in circolazione e la fruizione finale da parte degli utenti. 

  • La consultazione pubblica sull’Euro digitale

Il secondo passo dopo la pubblicazione del rapporto dell’Eurosistema è stato l’avvio di una consultazione pubblica sull’Euro digitale i cui risultati sono stati presentati il 14 aprile 2021. Le risposte ricevute hanno sottolineato che sia i singoli utenti sia le imprese ritengono la privacy, la sicurezza e l’ampia fruibilità gli aspetti più importanti di un euro digitale.

Punti di forza dell’E-euro

– Con il contante tutti i cittadini dell’area dell’Euro hanno accesso a un mezzo di pagamento privo di costi, sicuro e accettato ovunque. Con l’Euro digitale tutti i cittadini dell’euro hanno accesso a pagamenti sicuri e accettati ovunque anche per i pagamenti realizzati online o con strumenti digitali: un Euro digitale ridurrebbe infatti il costo delle transazioni e favorirebbe l’inclusione finanziaria, stimolando un ulteriore avvicinamento alla tecnologia Blockchain da parte di governi, banche, istituzioni.

– L’Euro digitale sarebbe molto sicuro. Al pari del contante, esso rappresenterebbe un credito nei confronti della Banca Centrale e pertanto non avrebbe alcun rischio di liquidità, di credito o di mercato. 

– Essendo offerto dalla Banca Centrale, l’Euro digitale tutelerebbe la privacy dei cittadini, proteggendola dallo sfruttamento delle informazioni a fini di lucro.

– Un Euro digitale incoraggerebbe l’innovazione e stimolerebbe la concorrenza, consentendo agli intermediari di dimensioni sia piccole sia grandi di migliorare la propria offerta di servizi. Fornendo prodotti che includono l’accesso all’euro digitale, gli operatori europei potrebbero innalzare la qualità dei prodotti resi disponibili al pubblico, rimanendo competitivi pur in presenza della continua espansione dei giganti tecnologici globali nel settore dei servizi finanziari e di pagamento. 

– L’Euro digitale salvaguarderebbe il ruolo centrale della moneta della banca centrale nel sistema dei pagamenti, rafforzando l’autonomia dell’Europa nell’era digitale.

I quesiti ancora aperti

– L’introduzione di una nuova forma di moneta della Banca Centrale richiede di definire i necessari requisiti operativi e tecnologici, di individuare con precisione le caratteristiche tecniche che sono ancora da ponderare.

-La definizione delle modalità con cui assicurare che l’Euro digitale possa essere utilizzato come mezzo di pagamento e non invece come strumento di investimento, al fine di evitare rischi per la stabilità finanziaria.

– Un ulteriore dubbio riguarda la possibilità di ricorrere alla memoria locale dei dispositivi degli utenti al fine di realizzare pagamenti off-line. Queste e altre decisioni sono tra loro strettamente interconnesse, e richiederanno scelte coerenti al fine di garantire l’efficienza e la funzionalità del sistema.

Conclusioni

Il lavoro sin qui svolto ha messo in luce le molteplici potenzialità di un Euro digitale. Sarà da decidere se si preferirà un’ infrastruttura tecnologica centralizzata o decentralizzata, in ogni caso però sotto il controllo dell’Eurosistema. L’Euro digitale, qualora si deciderà di crearlo, avrà successo in primis se determinerà vantaggi per i soggetti interessati: cittadini, commercianti e intermediari finanziari. In ogni caso, l’Eurosistema realizzerà questo progetto con la massima cautela, in linea con l’obiettivo di preservare la stabilità sia monetaria sia finanziaria, ma anche con quello di evolvere il panorama monetario a favore dei suoi fruitori.