La storia del progetto Aave

Cos’è Aave?

Aave, originariamente denominato ETHLend, è un protocollo di liquidità open source inizialmente pensato per ottenere interessi sui depositi e prendere in prestito beni. Esso è uno dei primi progetti DeFi che permette di prestare, prendere in prestito e ottenere interessi su asset crypto in modo decentralizzato. Questo sistema di prestito è costruito sul protocollo Ethereum attraverso una serie di smart contract

La storia di Aave

La società di Aave è stata fondata nel novembre 2017 da Stani Kulechov e un team di sviluppatori a Londra ma successivamente ha acquisito anche una sede in Svizzera. Kulechov studiava legge a Helsinki e proprio durante i suoi studi ha creato Aave il cui nome significa “fantasma” in finlandese, simbolo della società e probabilmente anche un riferimento alla possibilità del protocollo di effettuare prestiti in maniera sicura e anonima. Inizialmente ETHLend è stato lanciato con una Initial Coin Offering (ICO) e l’azienda è riuscita a vendere 1 miliardo di token LEND e ricavare 17 milioni di dollari. L’idea alla base del progetto era quella di consentire agli utenti di pubblicare richieste e offerte di prestito in un mercato decentralizzato e quindi di poter prestare e prendere in prestito criptovalute tra di loro. 

ETHLend abbinava prestatore e debitore con un sistema peer-to-peer ma il sistema risultava troppo lento a causa della scarsa liquidità e del troppo tempo impiegato per abbinare debitori e prestatori, dunque progessivamente ETHLend stava perdendo il suo iniziale slancio. Durante il bear market del 2018 e 2019, il team di ETHLend ha rielaborato l’impostazione del progetto, rilanciando Aave all’inizio del 2020. In un podcast, Kulechov ha spiegato che quel bear market è stato uno dei momenti migliori che potesse attraversare ETHLend, in quanto ha fornito al team l’opportunità di rinnovare il concetto dei prestiti crypto decentralizzati, creando così la nuova versione Aave. Nel 2018 compaiono i primi protocolli peer-to-contract che permettono di far interagire i debitori e i prestatori direttamente con uno smart contract. Il 2020 è stato l’anno del lancio ufficiale della nuova versione in cui si è completato il passaggio dal token LEND al token Aave e ai possessori di token LEND è quindi stata offerta la possibilità di convertirli in token Aave.

Come funziona Aave? 

  • Aave è un mercato monetario algoritmico, quindi i prestiti si ottengono peer-to-contract invece che peer-to-peer. 
  • Il sistema è in grado di offrire prestiti a chi lo richiede grazie ai suoi pool di liquidità. I pool di liquidità sono criptovalute che vengono messe a disposizione da utenti che vengono quindi chiamati fornitori di liquidità o LP
  • L’obiettivo di coloro che svolgono il ruolo di fornitori di liquidità in questi pool Aave è quello di ottenere vantaggi attraverso gli interessi che si generano ogni volta che le loro criptovalute vengono prese in prestito. Inoltre, è possibile anche utilizzare i pool all’interno di Uniswap. L’obiettivo di questo ponte con Uniswap è portare la liquidità di Uniswap come garanzia per i prestiti Aave. Il tasso d’interesse applicato dipende dal “tasso di utilizzo” degli asset in un pool. Se quasi tutti gli asset in un pool vengono usati, il tasso d’interesse sarà alto per convincere i fornitori di liquidità a depositare più capitale. Al contrario, se vengono usati pochi asset in un pool, il tasso d’interesse applicato è basso per incentivare le richieste di prestiti. I prezzi quindi sono quindi definiti algoritmicamente tenendo conto della domanda e dell’offerta degli asset. Un’idea molto simile ad esempio è riscontrabile nel meccanismo di funzionamento di Uniswap (non a caso entrambi appartengono alla categoria dei mercati monetari automatizzati).  
  • Aave consente agli utenti di contrarre prestiti in una criptovaluta diversa da quella che hanno depositato ottenendo un rendimento regolare.
  • Come con ETHLend, anche in Aave tutti i prestiti sono extra-collateralizzati. Ciò significa che se un utente vuole contrarre un prestito di 100$ in criptovaluta attraverso Aave, deve depositare una somma per forza superiore a questa cifra.
  • A causa della volatilità delle criptovalute, Aave integra un processo di liquidazione. Se il collaterale che l’utente fornisce scende al di sotto del rapporto di collateralizzazione specificato dal protocollo, il suo collaterale potrebbe essere liquidato. Inoltre, in caso di liquidazione viene applicata una commissione
  • Un altro elemento importante di Aave è la governance decentralizzata del protocollo: i possessori di token possono intervenire nel processo e nell’evoluzione del protocollo votando per includere miglioramenti o modificare i valori all’interno del sistema. 
  • Aave permette anche dei prestiti flash non garantiti con cui è possibile prendere in prestito un bene, a condizione che l’importo preso in prestito (e una commissione) venga rimborsato prima della fine della transazione. Questo è qualcosa di totalmente nuovo nel mondo finanziario tradizionale, ma anche nel mondo blockchain, ed è possibile grazie all’operatività degli smart contract. Viene di fatto programmato un prestito in cui viene richiesta una certa quantità di token di un asset supportato dalla piattaforma. In cambio si realizzerà il pagamento di quel prestito nell’ambito della stessa operazione effettuata dallo smart contract che stiamo programmando. Insomma, durante l’esecuzione dello smart contract che stipuliamo, chiediamo il prestito e lo paghiamo, prendendo come tempo intermedio l’intero processo di esecuzione di quello smart contract. 
  • Sostanzialmente lo scopo di Aave è quindi creare un mercato dei prestiti algoritmici in cui gli utenti possono fare due cose: investire denaro in pool per creare liquidità (ciò consentirà di offrire prestiti ad altri utenti e di guadagnare interessi sotto forma di fornitori di liquidità) e creare una piattaforma in grado di offrire prestiti con varie garanzie, opzioni di collateralizzazione e politiche operative, al fine di adattarsi alle esigenze dei suoi utenti e dei diversi mercati.

Conclusioni

I mercati monetari decentralizzati come Aave aprono la strada a un sistema finanziario più aperto e accessibile e Aave è uno dei maggiori progetti DeFi che consente agli utenti crypto di accedere a fondi e servizi in modo trasparente e veloce. Uno dei suoi principali vantaggi è sicuramente la semplicità del suo utilizzo a livello di utente. In effetti, sin dall’inizio, quando era ancora ETHLend, questo protocollo è stato riconosciuto come uno dei più immediati da usare all’interno dello spazio DeFi. Anche la sicurezza di Aave è una delle più studiate all’interno dell’ecosistema DeFi.

Essendo uno dei primi protocolli nell’ecosistema, il suo continuo miglioramento e lo studio dei suoi contratti intelligenti lo rendono uno dei progetti più sicuri. Aave in questo momento rappresenta uno dei protocolli cripto più utili e affidabili, ed è considerabile come il fiore all’occhiello delle criptovalute della finanza decentralizzata con un auspicabile crescita del suo valore in un futuro prossimo. 

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