L’importanza di ETF per Bitcoin

Introduzione


Tra i prodotti finanziari più interessanti del momento vi sono gli ETF che sono delle forme di risparmio collettivo gestito di tipo passivo, cioè che replicano in tutto e per tutto l’andamento del valore di una certa materia prima, di un indice o di un mercato.

Cos’è un ETF

ETF è l’acronimo che sta per «exchange traded fund» e indica quindi dei fondi che vengono negoziati in borsa. Gli ETF a differenza di molti fondi tradizionali sono gestiti in modo passivo. Dove per passivo si intende che si può procedere in maniera automatizzata senza quindi l’intervento di analisti. 

Il fatto che gli EFT siano negoziati in borsa consente agli investitori di seguire costantemente l’andamento delle quotazioni del proprio fondo mentre per i fondi tradizionali, la quotazione attuale viene generalmente pubblicata solo una volta al giorno. Gli ETF hanno costi di gestione e distribuzione inferiori rispetto ai fondi tradizionali. Tuttavia, il fatto che essi siano negoziati in borsa implica per gli investitori il pagamento di diritti di borsa, tasse di bollo e commissioni bancarie.

Questi strumenti si sono guadagnati la loro reputazione grazie al fatto che i fondi a gestione attiva sono noti per le difficoltà a battere l’indice di riferimento, ovvero a registrare performance maggiori rispetto alle gestioni passive.

Bitcoin e ETF

Un ETF bitcoin non è quindi altro che un fondo che consente investimenti in bitcoin, senza che sia necessario possedere direttamente la criptovaluta.

Negli USA, molti attori del settore finanziario hanno cercato di lanciare ETF di bitcoin fin dal 2013.  La Securities and Exchange Commission (SEC) ha sempre respinto ogni richiesta di autorizzazione e ne ha ancora 30 in fase di valutazione, tuttavia è di questi giorni la notizia che la  SEC ha tacitamente autorizzato la richiesta sottomessa da ProShares per il lancio sul mercato di un prodotto ETF future basato su bitcoin, il Bitcoin Strategy ETF. Secondo la legge federale, la SEC può semplicemente permettere che una domanda diventi effettiva, piuttosto che fare un annuncio formale.

Il primo prodotto USA seguirà quindi i futures del bitcoin, piuttosto che il prezzo del bitcoin direttamente. Il presidente della SEC, Gary Gensler, ha dichiarato di ritenere che i prodotti basati sui futures dovrebbero fornire una maggiore protezione agli investitori a causa delle leggi sotto le quali operano.

In diversi altri Paesi è già possibile comprare ETF Bitcoin, come ad esempio in Canada, dove il Purpose Bitcoin ETF ha ottenuto il via libera all’inizio di quest’anno e ha riscosso un enorme successo fra gli investitori istituzionali. Tuttavia, il fatto che anche in USA il mercato si stia aprendo ha un chiaro significato di ulteriore accettazione del mondo crypto nell’ambito della finanza tradizionale.

Vantaggi degli ETF per bitcoin

I promotori degli ETF bitcoin ritengono che il prodotto sarà più ampiamente accessibile per gli individui interessati al bitcoin rispetto alla criptovaluta reale, dando quindi agli investitori un’alternativa regolamentata al sottostante asset digitale.

Ciò semplifica l’accesso al mercato crypto, in particolare del bitcoin, a persone che non vogliono o non sono interessate ad avere a che fare con il mondo delle cryptovalute e i suoi strumenti quali ad esempio wallet, chiavi private, exchange, ma preferiscono metodi di investimento già conosciuti e più tradizionali. La soluzione combina quindi il meglio dei due mondi: da una parte consentire di sfruttare le potenzialità di bitcoin, ma mantenendosi in un contesto familiare.

Conclusioni

La disponibilità di un ETF bitcoin porterà quindi più investitori nell’ambito crypto e faciliterà una maggiore diffusione della conoscenza del settore tra il grande pubblico. Infine, un maggiore afflusso di capitali su bitcoin può favorire un aumento delle quotazioni a beneficio degli attuali investitori.


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