Tokenizzare le aziende a partire dalla Svizzera

ethereum

Introduzione

La Svizzera è uno dei principali paesi scelti dalle aziende per le offerte di vendita di security token (STO). Questo anche grazie al sostegno che il paese fornisce allo sviluppo delle criptovalute.
Nel settembre 2020 il parlamento svizzero ha approvato la legge DLT. Essa posiziona la Svizzera come leader nel settore e pone le basi per trasformare l’infrastruttura finanziaria da centralizzata a decentralizzata. In particolare, la legge autorizza una nuova forma di titoli non certificati, emessi e gestiti su un registro DLT.

La Svizzera, le aziende e la regolamentazione dei token

La Svizzera dispone di una nuova normativa che regola l’offerta di security token.
Il 25 settembre 2020, il Parlamento svizzero ha adottato la “Legge federale sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia dei registri elettronici distribuiti”. Essa fornisce una base giuridica per la custodia sicura, la negoziazione e il regolamento dei security token. Il 1° febbraio 2021, alcune parti di questa legge sono entrate in vigore, consentendo l’emissione dei primi token azionari in Svizzera. In particolare, è entrata in vigore la legge sui titoli non certificati.

Prime aziende svizzere «tokenizzate»

Iniziano a essere tokenizzate le prime aziende con il beneficiare della nuova legge. Le società offrono token che rappresentano proprie azioni gestite però sulla blockchain di Ethereum.
Il Token emesso rappresenta quindi le azioni della società ed è un Token azionario emesso su Ethereum. È una novità, dato che la regolamentazione precedente permetteva solo la negoziazione di Token di pagamento (Bitcoin, Litecoin, ecc.) e utility Token (Ethereum, Stellar, ecc.). Grazie alla nuova legge DLT svizzera, le aziende in Svizzera possono finalmente emettere le loro azioni sotto forma di titoli non certificati utilizzando un registro DLT.
L’International Token Standardization Association (ITSA) ha recentemente annunciato che tali token sono inseriti nel suo Tokenbase.

L’ International Token Standardization Association (ITSA)

ITSA è un’organizzazione non-profit. È un gruppo di interesse che mira allo sviluppo e all’implementazione di standard di mercato globali. Il suo scopo è l’identificazione, la classificazione e l’analisi dei token crittografici basati su blockchain e DLT.
L’obiettivo dell’Associazione è quindi quello di promuovere lo sviluppo e l’utilizzo di token crittografici basati sulla tecnologia blockchain e distributed ledger.
ITSA vanta al momento oltre 100 membri, tra aziende ed organizzazioni pubbliche.
Per aumentare la trasparenza e la sicurezza sui mercati globali dei token, ITSA assegna a ciascun tipo di token un identificatore unico (ITIN). Esso identifica il token su tutte le piattaforme anche in caso di fork. Mediante ITIN si classifica il token secondo l’International Token Classification Framework (ITC). ITSA, dal canto suo, provvede ad aggiungere il token classificato al più grande registro mondiale di dati sui token, il Tokenbase.
Lo scopo dell’assegnare un identificatore unico a ciascun tipo di token è quello di garantire un’identificazione univoca. Inoltre, si riduce il rischio operativo e si offre una maggiore trasparenza a mercati e clienti.

ITIN, ITC E Tokenbase

ITSA in questi anni si è occupata di tre iniziative : ITIN, ITC e Tokenbase. Esse sono finalizzate a creare standard e fornire elementi utili a creare un contesto globale consistente per il mondo dei token:

l’International Token Identification Number (ITIN): è un identificatore tecnico alfanumerico a 9 cifre. Risulta utile per una maggiore trasparenza operativa e sicurezza nella gestione dei token fungibili e non fungibili basati sulla DLT. Questo permette la connessione e la corrispondenza di altri media e dati al token, come i contratti o i dati sui prezzi.
l’International Token Classification framework (ITC): è un framework per la classificazione dei token secondo un approccio multidimensionale (dimensioni tecnologiche, economiche, legali e normative). Finora, oltre 200 token sono stati classificati secondo 6 dimensioni, coprendo il 99% del mercato dei token per capitalizzazione di mercato.
Tokenbase invece è il più grande database di token DLT al mondo, per l’analisi dei token. Esso combina i dati di identificazione e classificazione dei token con i dati del mercato e di fornitori esterni. Attualmente, Tokenbase contiene dati su oltre 800 token con dati di diversi partner già integrati e con accesso mediante API per chi sviluppa applicazioni.

Conclusione

Gli sviluppi normativi e a livello di standard internazionali stanno progressivamente consentendo la possibilità di offrire nuovi tipi di token su un’infrastruttura DLT, in particolare gli equity token. In questo campo la Svizzera è all’avanguardia e la nuova normativa entrata in vigore a febbraio 2021 sta già facendo vedere i suoi effetti. Va notato che oggi, meno di 300 delle 500.000 società svizzere sono quotate in borsa. Si aprono quindi nuove opportunità di finanziamento per un numero elevatissimo di aziende.

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